Liquami nel mare di Carini, sette nuovi indagati “Per non dimenticare Danilo Dolci”Alga tossica. Nuovi rilievi nella costa palermitana: allarme a Trappeto

Liquami nel mare di Carini, sette nuovi indagati
30 giugno 2012 – 11:17
L’inchiesta si allarga, come i liquami che finiscono in mare. Altre sette persone sono state iscritte nel registro degli indagati della Procura. Il fascicolo è quello sugli scarichi abusivi che hanno inquinato il tratto di costa compreso fra il Villaggio dei pescatori di Carini e il torrente Ciachea.
I nuovi indagati sono l’ex presidente del Consorzio Asi di Palermo, Alessandro Albanese, l’ex commissario straordinario Angelo Antinoro, l’ex sindaco di Carini, Gaetano La Fata, i tecnici e funzionari comunali Giuseppe Marcianò, Vito Basile, Antonino Ruffino e Giuseppe Gullo. Il 21 maggio scorso il procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e il sostituto Calogero Ferrara hanno disposto il sequestro d’urgenza di undici scarichi e spedito un avviso di garanzia al sindaco di Carini, Giuseppe Agrusa, al capo ripartizione dei servizi a rete del Comune, Giovanni Randazzo, e all’attuale commissario liquidatore del consorzio dell’aria di sviluppo industriale, Piero Sciortino, insediatosi due mesi fa. Secondo i pubblici ministeri, infatti, per accertare eventuali responsabilità di quanto accaduto bisogna andare indietro nel tempo.
Decine e decine di abitazioni si sono allacciate abusivamente al collettore dell’Asi. L’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha imposto un intervento immediato all’amministrazione comunale che si è attivata per risolvere la questione liquami. Nel frattempo l’inchiesta prosegue. Le ipotesi di reato contestate dalla Procura sono danneggiamento aggravato, emissioni moleste e danneggiamento di bellezze paesaggistiche. Si valuta anche una possibile contestazione del più grave disastro ambientale.
(fonte: livesicilia)
A Trappeto week end “Per non dimenticare Danilo Dolci”
30 giugno 2012 – 14:19
Lo sciopero al contrario, la lotta non violenta, il metodo maieutico, l’animazione sociale, il suo modo di far sentire tutti importanti, la sue azioni, la sua volontà ed i suoi sogni sono ricordati in questi giorni a Trappeto, piccolo Comune che Danilo Dolci, dalla lontana Trieste ha scelto per vivere la sua vita. Un lungo week end di appuntamenti e di incontri organizzato dall’associazione “Amici di Danilo”, presieduta da Orazio De Guilmi, che di Danilo Dolci è stato discepolo ed amico. Con Del Bene, si è svolto un interessante dibattito attraverso il quale il giovane magistrato ha esortato i cittadini a rendersi protagonisti non accettando più nessun compromesso con la malavita che negli anni ha limitato lo sviluppo culturale ed economico del territorio. Francesco Del Bene, ha iniziato la sua carriera di magistrato di frontiera nel 1999 quando fu incaricato di seguire le indagini dell’omicidio Alduino ucciso a Partinico, nel suo panificio insieme a Roberto Rossello morto per il ferimento, qualche mese dopo. Da allora Del Bene, ha avuto modo di constatare la pericolosità della mafia nel partinicese e l’atteggiamento quasi indifferente della popolazione, che di certo non ha contribuito a migliorare questa triste realtà.
http://www.teleoccidente.it/wp/archives/28404

Alga tossica. Nuovi rilievi nella costa palermitana: allarme a Trappeto
30 giugno 2012 – 10:40
È di nuovo allarme alga tossica lungo la costa palermitana. Il forte aumento delle temperature degli ultimi giorni ha portato con sé l’innalzamento dei valori dell’Ostreopsis ovata ben oltre il livello di guardia (10.000 cellule al litro) in tre località: Bagheria-Aspra con un livello di 29 mila cellule litro, Vergine Maria, 24 mila cellulare litro e soprattutto Trappeto, dove la concentrazione rilevata dall’Arpa in zone che però sono già non balneabili è 400 volte superiore al limite, pari a 400,000 cellule litro.Numeri preoccupanti, anche perché «siamo ancora a fine giugno e i valori possono ancora crescere con l’aumento della temperatura», spiega all’Italpress Salvo Cocina, commissario dell’Arpa Sicilia.
«È un fenomeno che si ripete ogni anno e che stiamo seguendo costantemente», aggiunge Cocina spiegando che ci sono ancora diverse zone del litorale a rischio.
Rientra l’allarme invece a Capaci ed Isola delle Femmine, dove nei giorni scorsi alcuni bagnanti avevano accusato malori.
I controlli – anche in seguito alle segnalazioni di alcuni bagnanti che nei giorni scorsi hanno avvertito difficoltà nella respirazione, fastidi agli occhi, lieve febbre, gola arrossata, tutti sintomi tipici dell’intossicazione – sono stati effettuati anche lungo altre spiagge: Santa Flavia, Sant’Elia, Terrasini, Calarossa, Sferracavallo. In queste località i valori sono risultati ancora inferiori al limite di guardia, ma Cocina invita Asp e sindaci dei Comuni interessati a tenere sempre alta l’attenzione perché «le condizioni climatiche possono cambiare improvvisamente, per questo auspichiamo un monitoraggio continuo. Noi ci limitiamo al prelievo e al campionamento, poi devono essere le amministrazioni a decidere su eventuali divieti di balneazione, anche se – spiega – le conseguenze dell’alga tossica possono essere avvertite anche solo respirando, passeggiando lungo la battigia».
http://www.teleoccidente.it/wp/archives/28404

http://isolapulita.blogspot.it/2006/09/contro-la-ostropsis-ovata-lalga.html

http://www.slideshare.net/isolapulita/documents/5

2012 DI NUOVO L’INCUBO ALGA TOSSICA A ISOLA DELLE FEMMINE E TUTTO IL GOLFO DEL CARINESE

È di nuovo allarme alga tossica

Capaci, allarme alga tossica Bagnanti al pronto soccorso



Mercoledì 27 Giugno 2012 14:18 di

Allarme alga tossica a Capaci, dove negli ultimi giorni decine di bagnanti si sono recati al pronto soccorso della borgata marinara accusando difficoltà respiratorie. Si tratta di sintomi riconducibili alla presenza dell’ostreopsis ovata nelle acquee, analizzate, come spiegano dall’Arpa – l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale – sin dai primi di giugno. Gli esperti hanno infatti effettuato numerosi campionamenti lungo tutto il litorale palermitano, a partire da Santa Flavia, continuando per Aspra e poi verso ovest, fino a Terrasini.

Il limite oltre il quale viene sancita la presenza dell’alga tossica in un determinato tratto di costa, è quello delle diecimila cellule/litro. Limite che è quindi stato superato tra Capaci ed Isola delle Femmine, dove il fenomeno sembra ormai diventato una scomoda tradizione annuale, che provoca disagi e malesseri ai bagnanti e gravi perdite economiche ai gestori dei lidi balneari. Il rischio, inoltre, è dietro l’angolo anche per chi non entra in contatto con l’acqua: dall’Arpa, infatti, spiegano che i malesseri possono essere accusati anche sostando sulla battigia. Proprio come è successo l’anno scorso a due vigili urbani che prestavano servizio vicino alla spiaggia di Capaci: al lavoro quotidianamente nei pressi della zona infestata, avevano manifestato difficoltà nella respirazione recandosi al pronto soccorso. 

Come ogni anno, torna l’alga tossica a Capaci. Decine i bagnanti che si sono recati al pronto soccorso della località balneare accusando difficoltà respiratorie.

http://livesicilia.it/2012/06/27/capaci-allarme-alga-tossica-bagnanti-al-pronto-soccorso



È di nuovo allarme alga tossica .

OSTREOPSIS OVATA

   

ECCO PUNTUALE COME OGNI ESTATE CON LA MUNNEZZA CHE RICOPRE LE NOSTRE STRADE PIAZZE LE NOSTRE SPIAGGE , CON LA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA DELLA COSTA CON IL MARE INQUINATO DALLE ACQUE DI SCARICO CONTAMINATE DI DIVERSE TIPOLOGIE DI SOSTANZE ORGANICHE ED INORGANICHE CHE SONO PERICOLOSISSIME PER LA SALUTE E PER L’AMBIENTE.
ECCO PUNTUALE L’ALGA “OSTREOPSIS OVATA” CHE ROVINA LA NOSTRA SALUTE LA NOSTRA ECONOMIA LA NOSTRA STAGIONE BALNEARE LA PRESENZA TURISTICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mercoledì 27 Giugno 2012 11:21
  
Appena le temperature persistono per qualche giorno oltre i 30 gradi sulle coste palermitane torna l’allarme alga tossica. Le spiagge incriminate sono principalmente quelle del litorale tra Isola delle Femmine e Capaci. Negli ultimi giorni una decina di persone si è recata al pronto soccorso di Villa Sofia a Palermo lamentando i classici malesseri da contatto, gola arrossata, difficoltà respiratoria, abbassamento della voce e in alcuni casi una lieve febbre. Il fenomeno, monitorato dall’ ARPA Sicilia, non riguarda solo chi entra in acqua ma anche chi sta nella battigia, visto che l’alga spinta dalla corrente in spiaggia e “cotta” dal sole rilascia nell’atmosfera le proprie sostanze tossiche.



http://www.palermoreport.it/palermo/e-di-nuovo-allarme-alga-tossica

leggi gli antefatti al link:

Inquinamento della costa nel carinese: tre gli indagati .Martedì

Torrente Ciachea
Vietata la balneazione nell’area ricadente nella fascia costiera del carinese (Villagrazia), compresa tra i 500 metri a Est dal Torrente Ciachea sino ad arrivare a 700 metri a Ovest del Villaggio del pescatore. Sequestrati 11 scarichi fognari lungo la costa. E’ tutto inquinato.



Su quello che potrebbe essere “disastro ambientale”, sta indagando la Procura di Palermo. I sequestri, effettuati dal pm Geri Ferrara, riguardano, 9 scarichi del comune di Carini e 2 del Consorzio Asi.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti il sindaco di Carini Giuseppe Agrusa, il rappresentante legale dell’Asi Pietro Sciortino e un funzionario del Comune. Al vaglio della magistratura anche le posizioni degli amministratori di altri tre Comuni: Isola delle Femmine, Capaci e Torretta. Gli indagati rispondono di danneggiamento aggravato, emissioni moleste e danneggiamento di bellezze paesaggistiche

Il neo commissario dell’Asi, Sciortino, intanto ha dichiarato di aver più volte denunciato alcuni allacci abusivi al collettore.

LA DICHIARAZIONE A TELEOCCIDENTE DELL’ASSESSORE GEOLOGO DI ISOLA DELLE FEMMINE CHE TRANQUILLIZZAVA I CITTADINI DI ISOLA SULLA BONTA DELLE ACQUE
Eì STATA FORSE UNA DELLE SOLITE BOUTADE?

MARE INQUINATO SEQUESTRATI UNDICI SCARICHI
INDAGATI SINDACO  CARINI INDAGINI SUI SINDACI DI CAPACI
ISOLA DELLE FEMMINE

INQUINATA LA COSTA DI CARINI INDAGATO IL SINDACO
INDAGINI IN CORSO A ISOLA DELLE FEMMINE E  CAPACI Repubblica_PA_22MAG2012

STIAMO PREPARANDO IL TERRENO FERTILE PER LE ALGHE TOSSICHE SIGNOR ASSESSORE GEOLOGO??????????????

PENSARE CHE L’AMBIENTE HA RAPPRESENTATO PER LEI SIGNOR GEOLOGO PER IL PROFESSORE e…. UNA ARMA VINCENTE PER LE ELEZIONJI AMMINISTRATIVE!!!!!!!!

COMPLIMENTI UN BEL “PROGETTO ISOLA

Inquinamento della costa nel carinese: tre gli indagati – Palermo Report – Una nuova luce sull’informazione

Palermo, controlli da parte dell’Arpa sul litorale di Carini. Individuati scarichi fognari in mare

martedì 22 maggio 2012 16:39 di Antonella Trifirò


 

SALVO COCINA COMMISSARIO STR ARPA
Decine di scarichi fognari sono stati individuati dall’Arpa, l’Agenzia regionale protezione ambiente della Regione siciliana, che ha eseguito numerosi controlli sul litorale del comprensorio territoriale del comune di Carini (Palermo). Tali scarichi proverrebbero da abitazioni e attività commerciali e sarebbero immessi in mare senza subire alcun trattamento depurativo. Una grave mancanza che ha generato un inquinamento ambientale della costa e non solo. Queste sostanze costituiscono un potenziale danno per l’ecosistema marino e un rischio per la salute e per la pubblica incolumità. Il provvedimento giudiziario è stato emanato, già prima dell’inizio della stagione balneare, dall’autorità giudiziaria, a supporto della quale l’Arpa agisce a tutela della salute pubblica.

In base a tale provvedimento, gli scarichi fognari dovranno essere immediatamente allacciati al depuratore comunale e dovranno essere chiusi quelli inquinanti che non possono essere allacciati al depuratore. In tal caso, il sindaco sara’ costretto a dichiarare inagibili gli immobili.

Il provvedimento in questione, è un fatto innovativo, poichè contiene le prime indicazioni per la risoluzione dei problemi accertati dall’Agenzia regionale per l’ambiente e relativi agli scarichi abusivi, individuando anche il percorso per il ripristino delle condizioni di immissioni dei reflui depurati nei corpi ricettori e disponendo il rispetto delle tabelle previste dalla normativa vigente, in conformita’ alle direttive comunitarie e nazionali.

“Sono provvedimenti inevitabili – ha spiegato il commissario straordinario di Arpa, Salvo Cocina – che da un lato aiutano il Comune a riordinare il sistema della depurazione e dall’altro contrastano l’abusivismo. Nei casi piu’ gravi, provocano una doverosa chiusura delle attivita’ esercitate in dispregio delle norme e con pregiudizio per l’ambiente e la salute“. Gli accertamenti dei tecnici dell’Arpa proseguono in altri comuni e in diversi tratti delle coste palermitane, ma il commissario lancia un allarme: “Con l’indiscriminato taglio delle risorse adottato dall’Ars nel bilancio regionale, l’Arpa si viene a trovare in grave difficolta’ non potendo garantire le spese di funzionamento dei laboratori e, addirittura, il pagamento degli stessi stipendi del personale. Tutto cio’ puo’ determinare un grave rischio per la regolare attivita’ istituzionale dell’Agenzia a salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente. Spero che Governo e Assemblea possano urgentemente intervenire in tal senso“.

http://www.strettoweb.com/2012/05/palermo-controlli-da-parte-dellarpa-sul-litorale-di-carini-individuati-scarichi-fognari-mare/38239/

Palermo, chilometri di costa inquinata. Il pm Ferrara ha avviato un’indagine

martedì 24 aprile 2012 18:19 di Antonella Trifirò

La Procura di Palermo sta cercando i responsabili del disastro ambientale che colpisce interi chilometri di costa. Il pm Geri Ferrara ha aperto un’indagine sugli scarichi non autorizzati attraverso i quali decine di abitazioni private, lidi, centri commerciali e strutture turistiche gettano in mare i rifiuti nelle acque costiere che da Carini arrivano nella zona del Villaggio dei Pescatori di Villagrazia di Carini. I danni all’ambiente sono stati accertati dall’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente). Si tratta di un problema molto serio: l’ipotesi del magistrato è di disastro colposo e scarichi non autorizzati.Aperto un fascicolo che ancora è carico di ignoti, ma non si esclude che l’inchiesta potrebbe portare all’iscrizione nel registro degli indagati dei sindaci dei Comuni (Torretta, Carini e Capaci), responsabili della salvaguardia delle coste, che si trovano sul litorale.Inoltre, gli investigatori hanno individuato gli scarichi che consentono soprattutto alle villette della zona, un’area altamente lottizzata, di fare defluire in mare i liquidi.Ora bisogna risalire alle abitazioni e alle strutture a cui sono collegati. La zona interessata dalla indagini parte dal torrente Ciachea e termina a Villagrazia.

http://www.strettoweb.com/2012/04/palermo-chilometri-di-costa-inquinata-il-pm-ferrara-ha-avviato-unindagine/33448/

http://isolapulita.blogspot.it/2012/06/e-di-nuovo-allarme-alga-tossica.html

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