COMMISSIONE ELETTORALE 16 OTTOBRE 2012 NOMINA SCRUTATORI PRESIDENTE UN CONSIGLIERE DELEGATO DAL SINDACO

FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE
ELETTORALE  
D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223
12.
(Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art.
12, commi 1° e 2°, e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 1° e 2°). – Il
Consiglio comunale, nella prima seduta, successiva alla elezione del sindaco e
della Giunta municipale, elegge, nel proprio seno, la Commissione elettorale
comunale. La Commissione rimane in carica fino allo insediamento di quella
eletta dal nuovo Consiglio.
La
Commissione è composta dal sindaco e da quattro componenti effettivi e quattro
supplenti nei comuni al cui consiglio sono assegnati fino a 50 consiglieri, da
otto componenti effettivi ed otto supplenti negli altri comuni.
14.
(Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art.
12, commi 9°, secondo periodo, 10°, 11° e 12°, e legge 22 gennaio 1966, n. 1,
art. 12, commi 7°, 8°, 9° e 10°). – La Commissione elettorale comunale è
presieduta dal sindaco. Qualora il sindaco sia assente, impedito o non in
carica, ne fa le veci l’assessore delegato o l’assessore anziano. Se il sindaco
è sospeso dalle funzioni di ufficiale del Governo, la Commissione è presieduta
dal commissario prefettizio incaricato di esercitare dette funzioni.
Le
funzioni di segretario della Commissione sono esercitate dal segretario
comunale, o da un funzionario da lui delegato.
Per
la validità delle riunioni della Commissione è richiesto l’intervento della
maggioranza dei componenti. In seconda convocazione le riunioni sono valide se
il numero dei presenti non sia inferiore a tre se la Commissione è composta di
sette membri ed a quattro se è composta di nove. Le decisioni sono adottate a
maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del presidente.
I membri supplenti prendono
parte alle operazioni della Commissione soltanto in mancanza dei componenti
effettivi e in corrispondenza delle votazioni con le quali gli uni e gli altri
sono risultati eletti dal Consiglio comunale.
15.
(Legge 7 ottobre 1947, n. 1058, art.
12, ultimo comma e legge 22 gennaio 1966, n. 1, art. 12, commi 11°, 12°, 13° e
14°). – I membri della Commissione elettorale comunale che senza giustificato
motivo non prendono parte a tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti. La
decadenza è pronunciata dal Consiglio comunale nella prima seduta successiva
alla terza assenza e comunque non prima che sia decorso il termine di dieci
giorni dalla notificazione giudiziale all’interessato della proposta di
decadenza. Qualsiasi cittadino del Comune può promuovere la dichiarazione di
decadenza.
Quando,
per qualunque causa, i membri effettivi e supplenti della Commissione si siano
ridotti in numero inferiore a quello richiesto per la validità delle riunioni,
la Commissione decade ed il Consiglio comunale deve procedere alla sua
rinnovazione con procedura d’urgenza in caso di necessità, e in ogni caso entro
un mese dal verificarsi dell’ultima vacanza.
Finché
la Commissione non sarà ricostituita, in caso di necessità le relative funzioni
saranno svolte da un commissario prefettizio.
Nei Comuni retti da
commissario, i componenti della Commissione elettorale comunale restano in
carica sotto la presidenza del commissario stesso; nel caso in cui non si
raggiunga il minimo legale nella riunione di seconda convocazione provvede il
commissario.
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