Tutti i comuni commissariati: ecco la mappa

La legge che permette al ministro dell’Interno di sospendere gli 
amministratori sospettati di collusioni mafiose è stata introdotta nel ’91. 
Da allora i comuni commissariati sono stati 170, per 211 volte. Infatti, 
alcuni consigli comunali sono stati azzerati per mafia più di una volta. 
In rosso i comuni sciolti per mafia una sola volta, in blu quelli commissariati 
per due volte, in giallo gli enti azzerati per tre volte.
(Fonte: ministero dell’Interno)

Tutti i comuni commissariati: ecco la mappa

 
Al 27 novembre 2012, gli enti senza sindaco in Italia sono 137.
Di questi, 30 sono stati sciolti per mafia e 46 per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. In rosso i comuni sciolti per mafia, in viola per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, in blu per le dimissioni del sindaco, in giallo per altri motivi.

L’elenco è stato ottenuto incrociando i dati forniti dal Viminale con quelli dell’Ancitel.

zoom mappa in altra pagina

L’ultimo caso è Catanzaro, dove il Tar ha invalidato il voto. Ma tra gli enti senza sindaco, 46 sono stati sciolti perché la maggioranza dei consiglieri ha lasciato l’incarico, 30 per infiltrazioni della criminalità organizzata. GUARDA LA MAPPA 
 
di Valeria Valeriano


L’ultimo caso è quello di Catanzaro. Il comune calabrese è stato sciolto dopo che il Tar ha invalidato il voto in 8 sezioni e dichiarato nullo il verbale di proclamazione del sindaco. Per traghettare la città fino alle prossime elezioni, il 20 e 21 gennaio, è stata scelta Silvana Riccio, 56 anni, ex direttore generale del Comune di Napoli rimossa pochi giorni fa dal sindaco Luigi de Magistris. Per la seconda volta in dieci mesi, nel capoluogo di regione arriva un commissario.
In tutto, in Italia, sono oltre un centinaio i consigli comunali in amministrazione straordinaria. Il dato lo si ricava incrociando due liste: quella fornita dal Viminale e quella pubblicata da Ancitel sul sito internet Comuniverso.it (GUARDA LA MAPPA). Dei 137 comuni commissariati, 30 sono stati sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata. Uno degli ultimi casi ha fatto più scalpore degli altri. A essere sciolto per “contiguità mafiosa” è stato, per la prima volta, un capoluogo di provincia: Reggio Calabria.

 

 



I motivi – Scorrendo la lista, il motivo del commissariamento che ricorre più di frequente è “dimissioni della maggioranza dei consiglieri“: 46 comuni su 137 sono stati sciolti perché la metà più uno dei membri ha lasciato il consiglio. Le statistiche, però, non dicono tutto. Il passo indietro dei consiglieri, infatti, può essere dettato da vari motivi. Politici, ma non solo. Nel marzo del 2011, ad esempio, 14 membri del consiglio comunale di Buccinasco, la cittadina in provincia di Milano definita tra le polemiche “la Platì del nord“, lasciarono dopo che il sindaco finì in manette per un presunto giro di tangenti. Seguono, tra le ragioni dell’amministrazione straordinaria, le dimissioni del sindaco (32 comuni), l’infiltrazione di tipo mafioso (30), il decesso del primo cittadino (12), l’annullamento delle operazioni elettorali (7), l’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco (4), la sua ineleggibilità (2). 

 

 

Quattro comuni, infine, risultano commissariati rispettivamente per impossibilità di surroga dei consiglieri dimissionari, mancato raggiungimento del numero minimo di votanti, decadenza del sindaco per elezione ad altro incarico, sostituzione del commissario straordinario nominato in precedenza.

 

 

 

 

Infiltrazioni mafiose – Tra i 30 comuni attualmente sciolti per mafia, 14 si trovano in Calabria (in totale nella regione i paesi commissariati sono 20). In Campania, invece, su 29 comuni in amministrazione straordinaria, 6 lo sono per infiltrazioni mafiose. In Sicilia la proporzione è 6 su 13. Ma lo scioglimento per mafia non è un fenomeno che riguarda solo il Sud: sono commissariati per questo motivo anche Bordighera eVentimiglia, in Liguria, Rivarolo Canavese e Leinì, in Piemonte. E le infiltrazioni della criminalità organizzata nei municipi del nord non sono iniziate di recente: il primo caso risale al maggio del 1995, quando fu sciolto per questo motivo il comune piemontese di Bardonecchia. Nel 2005 toccò anche al Lazio e sotto commissariamento finì Nettuno.  

 

 

 

 

I numeri – La legge che permette al ministro dell’Interno di sospendere gli amministratori sospettati di collusioni mafiose è stata introdotta nel 1991. Da allora i comuni sciolti sono stati 170, per 211 volte (GUARDA LA MAPPA). 

 

 

Questo vuol dire che alcuni consigli comunali sono stati azzerati per mafia più di una volta. In particolare, 33 amministrazioni sono state commissariate per due volte, quattro (Casal di Principe, Casapesenna, Misilmeri e Roccaforte del Greco) per tre volte. La maglia nera va alla provincia di Napoli, dove i comuni sciolti almeno una volta sono stati 35. Secondo posto per Reggio Calabria, 28, e terzo per Caserta, 19. Ai piedi del podio si piazza Palermo (18). 

 

 

La legge del ’91 fu applicata per la prima volta nell’agosto di quell’anno per commissariare Taurianova, centro in provincia di Reggio Calabria. Ad accelerare il varo della normativa fu proprio la faida che da anni insanguinava la cittadina della piana di Gioia Tauro. Il comune di Taurianova è stato sciolto di nuovo nel 2009. Ora, a distanza di oltre vent’anni dal primo commissariamento, con alla guida lo stesso sindaco del secondo, rischia ancora: lo scorso settembre si è insediata la terza commissione d’accesso antimafia.
 
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IL PIANO SPIAGGE DI ISOLA DELLE FEMMINE?

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IL PIANO SPIAGGE DI ISOLA DELLE FEMMINE?
03:34 – 4 anni fa

IL PIANO SPIAGGE Sono trascorsi circa tre anni da quando la Regione Sicilia ha approvato una legge che regolamenta l’utilizzo del demanio marino, volto a pianificare l’utilizzo e la gestione della fascia costiera.

La legge è un’opportunità di sviluppo per le Amministrazioni Comunali Il Comune di Isola delle Femmine è stato diffidato, per non aver presentato alcun piano spiagge, da consegnare dopo sei mesi dall’entrata in vigore della legge Regionale.

La regione ha dato 30 giorni di tempo al fine di mettersi in regola altrimenti scatteranno i Commissariamenti ad acta. (è ormai prassi del nostro Comune “delegare” al Commissario ad acta qualsiasi provvedimento e/o atto dovuto.

Evitiamo di fare degli esempi per non venire accusati di essere dei DISFATTISTI) Invitiamo tutti i Cittadini di Isola delle Femmine a percorrere tutto il lungo mare del Nostro paese (a partire dalla zona ex Liquigas sino al lido Sirenetta) per rendersi conto che sulla nostra costa si trova di TUTTO e di PIU’ SI! Anche scocche di AMIANTO.

Naturalmente ne abbiamo fatto un album FOTOGRAFICO che provvederemo ad inviare agli Amministratori Locali per le dovute considerazioni in termini di RESPONSABILITA’ in rapporto agli atti NON prodotti.

L’invito si rende urgente e pressante anche a seguito dello “………” Ultimo Consiglio Comunale ove non sono mancati insulti epiteti accuse minacce intimidazioni rivolti esplicitamente e diretti ai Consiglieri Comunali (anche se parziale vedasi la delibera di CC) uno spettacolo indecoroso che gli ONESTI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE NON SI MERITANO.

Inoltre nel corso del Consiglio Comunale veniamo a conoscenza da parte del Presidente del Consiglio che sul PRG così come è stato approvato e votato ALCUNI CITTADINI devono ringraziare il Gruppo Consiliare “Insieme Isola delle Femmine”.

Qualora l’accusa dovesse risultare veritiera, c’è da supporre che “qualcuno” è stato favorito da questo PRG?

Il Signor Presidente del Consiglio Dr. Riso Napoleone può dire chi ha ringraziato il Gruppo “Insieme Isola delle Femmine” per come è stato votato ed adottato il PRG.?

Non vorremo ricordare l’ultima sentenza della Corte Suprema IL NEPOTISMO E’ REATO

Comitato Cittadino Isola Pulita

IL dottore Riso Napoleone in un Suo intervento al Consiglio Comunale rivolgendosi al Consigliere Rubino :” Se mi denunci t faccio saltare in aria”

http://isolapulita.blogspot.com/2010/09/blog-post_08.html

http://rinascita-di-isola.blogspot.it/2010/12/isola-delle-femmine-chiesto-il-rinvio.html

ABUSIVISMO EDILIZIO ALLA PROCÙRA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO

L’ASSESSORE NAPOLEONE RISO RIVOLGENDOSI ALLA MOGLIE DEL CONSIGLIERE ORAZIO BILLECI : “Tuo marito firma decine di denunce, te lo dovevi aspettare.”

IL PROFESSORE NOMINA IL FRATELLO DEL PRESIDENTE DELLL’ASSESSORE SUO CUGINO NELLA COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE

BILANCIO DI PREVISIONE 2008 IN C.C. A ISOLA ?

ISOLA PER TUTTI E I SEI PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE

Rinvio a Giudizio DEL PROFESSORE E DI SUO CUGINO ASSESSORE SIGNOR RISO PROFESSORE NAPOLEONE

ASSOLTO NAPOLEONE Riso 1 marzo 2011