Tutti i comuni commissariati: ecco la mappa

La legge che permette al ministro dell’Interno di sospendere gli 
amministratori sospettati di collusioni mafiose è stata introdotta nel ’91. 
Da allora i comuni commissariati sono stati 170, per 211 volte. Infatti, 
alcuni consigli comunali sono stati azzerati per mafia più di una volta. 
In rosso i comuni sciolti per mafia una sola volta, in blu quelli commissariati 
per due volte, in giallo gli enti azzerati per tre volte.
(Fonte: ministero dell’Interno)

Tutti i comuni commissariati: ecco la mappa

 
Al 27 novembre 2012, gli enti senza sindaco in Italia sono 137.
Di questi, 30 sono stati sciolti per mafia e 46 per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. In rosso i comuni sciolti per mafia, in viola per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, in blu per le dimissioni del sindaco, in giallo per altri motivi.

L’elenco è stato ottenuto incrociando i dati forniti dal Viminale con quelli dell’Ancitel.

zoom mappa in altra pagina

L’ultimo caso è Catanzaro, dove il Tar ha invalidato il voto. Ma tra gli enti senza sindaco, 46 sono stati sciolti perché la maggioranza dei consiglieri ha lasciato l’incarico, 30 per infiltrazioni della criminalità organizzata. GUARDA LA MAPPA 
 
di Valeria Valeriano


L’ultimo caso è quello di Catanzaro. Il comune calabrese è stato sciolto dopo che il Tar ha invalidato il voto in 8 sezioni e dichiarato nullo il verbale di proclamazione del sindaco. Per traghettare la città fino alle prossime elezioni, il 20 e 21 gennaio, è stata scelta Silvana Riccio, 56 anni, ex direttore generale del Comune di Napoli rimossa pochi giorni fa dal sindaco Luigi de Magistris. Per la seconda volta in dieci mesi, nel capoluogo di regione arriva un commissario.
In tutto, in Italia, sono oltre un centinaio i consigli comunali in amministrazione straordinaria. Il dato lo si ricava incrociando due liste: quella fornita dal Viminale e quella pubblicata da Ancitel sul sito internet Comuniverso.it (GUARDA LA MAPPA). Dei 137 comuni commissariati, 30 sono stati sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata. Uno degli ultimi casi ha fatto più scalpore degli altri. A essere sciolto per “contiguità mafiosa” è stato, per la prima volta, un capoluogo di provincia: Reggio Calabria.

 

 



I motivi – Scorrendo la lista, il motivo del commissariamento che ricorre più di frequente è “dimissioni della maggioranza dei consiglieri“: 46 comuni su 137 sono stati sciolti perché la metà più uno dei membri ha lasciato il consiglio. Le statistiche, però, non dicono tutto. Il passo indietro dei consiglieri, infatti, può essere dettato da vari motivi. Politici, ma non solo. Nel marzo del 2011, ad esempio, 14 membri del consiglio comunale di Buccinasco, la cittadina in provincia di Milano definita tra le polemiche “la Platì del nord“, lasciarono dopo che il sindaco finì in manette per un presunto giro di tangenti. Seguono, tra le ragioni dell’amministrazione straordinaria, le dimissioni del sindaco (32 comuni), l’infiltrazione di tipo mafioso (30), il decesso del primo cittadino (12), l’annullamento delle operazioni elettorali (7), l’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco (4), la sua ineleggibilità (2). 

 

 

Quattro comuni, infine, risultano commissariati rispettivamente per impossibilità di surroga dei consiglieri dimissionari, mancato raggiungimento del numero minimo di votanti, decadenza del sindaco per elezione ad altro incarico, sostituzione del commissario straordinario nominato in precedenza.

 

 

 

 

Infiltrazioni mafiose – Tra i 30 comuni attualmente sciolti per mafia, 14 si trovano in Calabria (in totale nella regione i paesi commissariati sono 20). In Campania, invece, su 29 comuni in amministrazione straordinaria, 6 lo sono per infiltrazioni mafiose. In Sicilia la proporzione è 6 su 13. Ma lo scioglimento per mafia non è un fenomeno che riguarda solo il Sud: sono commissariati per questo motivo anche Bordighera eVentimiglia, in Liguria, Rivarolo Canavese e Leinì, in Piemonte. E le infiltrazioni della criminalità organizzata nei municipi del nord non sono iniziate di recente: il primo caso risale al maggio del 1995, quando fu sciolto per questo motivo il comune piemontese di Bardonecchia. Nel 2005 toccò anche al Lazio e sotto commissariamento finì Nettuno.  

 

 

 

 

I numeri – La legge che permette al ministro dell’Interno di sospendere gli amministratori sospettati di collusioni mafiose è stata introdotta nel 1991. Da allora i comuni sciolti sono stati 170, per 211 volte (GUARDA LA MAPPA). 

 

 

Questo vuol dire che alcuni consigli comunali sono stati azzerati per mafia più di una volta. In particolare, 33 amministrazioni sono state commissariate per due volte, quattro (Casal di Principe, Casapesenna, Misilmeri e Roccaforte del Greco) per tre volte. La maglia nera va alla provincia di Napoli, dove i comuni sciolti almeno una volta sono stati 35. Secondo posto per Reggio Calabria, 28, e terzo per Caserta, 19. Ai piedi del podio si piazza Palermo (18). 

 

 

La legge del ’91 fu applicata per la prima volta nell’agosto di quell’anno per commissariare Taurianova, centro in provincia di Reggio Calabria. Ad accelerare il varo della normativa fu proprio la faida che da anni insanguinava la cittadina della piana di Gioia Tauro. Il comune di Taurianova è stato sciolto di nuovo nel 2009. Ora, a distanza di oltre vent’anni dal primo commissariamento, con alla guida lo stesso sindaco del secondo, rischia ancora: lo scorso settembre si è insediata la terza commissione d’accesso antimafia.
 

VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE CI DIMETTIAMO PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI!

LE PALLE RACCONTATE NEL PROGRAMMA ELETTORALE SOTTO LO SLOGAN
“L’IMPEGNO CONTINUA” 

NULLA DI NULLA SOLO CEMENTO CEMENTO MUNNEZZA MUNNEZZA 

NULLA DI NULLA SOLO CEMENTO CEMENTO MUNNEZZA MUNNEZZA 

NULLA DI NULLA SOLO CEMENTO CEMENTO MUNNEZZA MUNNEZZA 

CHE PALLA: RIFIUTI DIFFERENZIATA IL PROFESSORE DICEVA 
LA PORTO AL 50% 

ELEZIONI 2004  CON LO SLOGAN 
“NEL SEGNO DELLA CONTINUITA'”

I MOSCHETTIERI DEL 2009  RESPONSABILI DEL DISASTRO ECONOMICO SOCIALE 
ED AMBIENTALE 
DI ISOLA DELLE FEMMINE 

ELEZIONI 2004  CON LO SLOGAN
“NEL SEGNO DELLA CONTINUITA'” 

SE SARO’ ELETTO FARO’ L’ASSESSORE  E vedete cosa vi combino vi riempirò Isola di munnezza

NON ABBIAMO LASCIATO NESSUN ANGOLO DI PAESE SCOPERTO DI MUNNEZZA
CE LA SIAMO MESSI PERSINO SOTTO IL MUNICIPIO 

ABBIAMO RIDOTTO UN COMUNE A PEZZI

LA COMMISSIONE ACCESSO ATTI GOVERNATIVA AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 

ABBIAMO FATTO TROVARE DEI BEI MUCCHI DI MUNNEZZA ALLA COMMISSIONE 


CI DIMETTIAMO  PRIMA
CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE

Uno dei tanti  PERCHE’ ALLE COSTRETTE DIMISSIONI DELLA GIUNTA
DEL PROFESSORE

ABBANDONIAMO LA BARCA    CON LA SICUREZZA DI LASCIARVI IN UN MARE DI
MUNNEZZA.

I CITTADINI DEVONO SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 1000 MILLE GIORNI
DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BEN 673 
SEICENTOSETTANTATRE
   PAESE E’ STATO LETTERALMENTE RICOPERTO IN
OGNI SUO SPAZIO DI MUNNEZZA DI OGNI GENERE DALL’AMIANTO AI RESTI DI CIBO ALLE
CASSETTE DI FRUTTA AVARIATA RIFIUTI DEL LABORATORIO DI ANALISI  SCATOLETTE ALIMENTARI SCADUTE    MATERIALE DI RISULTA DELL’EDILIZIA CARTONE
VERNICI VETRO……….. PER NON PARLARE DELLA FAMOSA TESTA DI CAVALLO

NEGLI ULTIMI  MILLE
GIORNI
DI NOSTRA AMMINISTRAZIONE DALLE MONTAGNE DI RIFIUTI SPARSE IN TUTTO IL
PAESE SI SONO SVILUPPATI BEN  
76 INCENDI.
LE DIOSSINE DEGLI INCENDI DEI RIFIUTI SONO RIUSCITE
BENISSIMO AD UNIRSI A QUELLE PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI E MISCELLARSI CON BENEZENE CROMO ESAVALENTE PM10 POLVERI SOTTILI ZOLFO …….
CI DIMETTIAMO  PRIMA
CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE

2004 SE SAREMO ELETTI SARA’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’

2009 SE SAREMO ELETTI E’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’

2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO!   

Oggi ci
dimettiamo per avere concluso la nostra missione:
PORTARE ALLA BANCAROTTA IL VOSTRO PAESE ISOLA DELLE FEMMINE
SIAMO RIUSCITI A RIDURRE IL VOSTRO PAESE LA PERIFERIA “ZEN”
DI PALERMO

SIAMO RIUSCITI A FAR DEISTERE QUEI POCHI MALCAPITATI TURISTI
A LASCIARE ANTICIPATAMENTE I NOSTRI ALBERGHI E QUINDI IL NOSTRO PAESE

SIAMO RIUSCITI NEGLI ANNI A FAR PASSEGGIARE I POCHI
MALCAPITATI TURISTI A PASSEGGIARE FRA CUMULI DI MUNNEZZA
PER  IL NOSTRO  SENSO DI RESPONSABILITA’  CHE CI  CONTRADDISTINGUE  COMUNICHIAMO AI   cittadini CHE 
interrompIAMO  questo NOSTRO  impegno portato avanti  con grande passione per il bene di poche e
selezionate persone
.
SI! SI! SI!SI SI! 

OGGI SIAMO COSTRETTI A DIMETTERCI PRIMA
CHE VOI CITTADINI VI RENDIATE CONTO DELLE GROSSE PALLE CHE VI ABBIAMO
RACCONTATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL 2009:

  • PER ESEMPIO PORTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
  • OPPURE LA PALLA  DELLE
    PISTE CICLABILI
  • OPPURE IL POTENZIAMENTO E LA MIGLIORIA DELL’ARREDO URBANO
  • OPPURE LA GROSSA PALLA CHE VI ABBIAMO FATTO BERE CITTADINI
    DI ISOLA DELLE FEMMINE. L’AREA PEDONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLA ZONA TORRE IN
    TERRA

SU UN PUNTO DOBBIAMO CHIEDERVI SCUSA PER NON AVERLO
REALIZZATO:

-REALIZZAZIONE DI VARCHI LIBERI PER LA FRUIZIONE DELLA
SPIAGGIA LA PREVISTA VIA DI COLLEGAMENTO DELLA VIA 

MARTIN LUTHER KING  A VIALE DEI SARACENI. NON
VOLEVAMO DISTURBARE I SONNI TRANQUILLI DEI RESIDENTI DI VIA MARTIN LUTHER KING
A  nulla è valsa la
resistenza che abbiamo opposto al lavoro 
della COMMISSIONE GOVERNATIVA di accesso agli atti insediatasi al Comune
di Isola delle Femmine, VOLUTA AUSPICATA E DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE
MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE.
NOI TUTTI AD INIZIARE DAL SOTTOSCRITTO  PROFESSOR Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo Alberto
Zii Nipoti Cognati Generi Futuri Generi Sorelle Fratelli Cugini  ci siamo asserragliati nel “fortino” di Via
Colombo per difenderci dall’assalto di cittadini inferociti che ritenevano NOI
responsabili dei  rifiuti che ormai
ricoprivano da mesi  le strade e le
piazze di Isola.

Per anni mesi settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché
alcuni   dei nostri  amici parenti e collettori di voti omettevano di
pagare la tassa della munnezza. E pensare che al nostro amico e collega Napo
siamo riusciti a fargli pagare per META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata  in gestione dal “parente” Sindaco (rep n
811/2003) alla moglie Lucido Maria Stella!
Grandioso è stato l’impegno con la ITALCEMENTI, nell’anno
2008 grazie alla collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente
Consiliare, MA SOPRATTUTTO DELL’INTERO GRUPPO prima “Isola per Tutti” e poi “Progetto
Cementificazione ed Inquinamento”  
Siamo riusciti grazie all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi abbiamo permesso di tutto e di più nell’ASSENZA di  autorizzazioni, nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 

Abbiamo concesso che la
ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità 800 TONNELLATE  i rifiuti di refrattari, gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che
imponeva l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007
.
Alla Italcementi, IO  SINDACO ed il mio gruppo
politico, abbiamo permesso  di non
rispettare le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il
quale prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in
assenza dell’A.I.A. in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma Gaspare Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del
gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a creare anzitempo la nostra
piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’
DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O
PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza per i nostri sforzi ad
implementare  l’immagine di Isola delle
Femmine e le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni
estive al MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA
GLAMOUR (APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)

Ah! Quanti sacrifici mal ripagati!
Nessuna riconoscenza per noi che siamo riusciti con impegno
e fatica a rendere Isola delle Femmine una perfetta periferia della peggiore
Palermo fatta di delinquenza di droga e………
Nessuna riconoscenza per NOI che molto ci siamo prodigati a
far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio economico di alcuni nostri amici, le poche aree
libere esistenti a Isola, comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che
hanno dovuto fare a meno di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi,
servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro volevamo riferire al Prefetto
nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo stati
ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il
messaggio che ci è stato inviato:

DIMETTETIVI PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI SIAMO DECISI A SEGUIRE IL CONSIGLIO
DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA DELLE FEMMINE

DIMETTETIVI PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI! Oggi 6 settembre 2012 RASSEGNO LE MIE DIMISSIONI!

2004 SE SARO’ ELETTO NON SARO’ TRASFERITO ………….

2009 SE SARO’ ELETTO FARO’ L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE…………

2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO!  

Oggi 6 settembre 2012  sono costretto PER IL SENSO DI
RESPONSABILITA’  CHE MI CONTRADDISTINGUE  comunicare ai cittadini CHE  interrompo  questo mio impegno portato avanti  con grande passione per il bene di poche e
selezionate persone.

SI! SI1 SI! SI! OGGI 6 settembre 2012 SONO COSTRETTO A
RASSEGNARE LE MIE DIMISSIONI!
A  nulla è valso la
resistenza che abbiamo opposto al lavoro  della COMMISSIONE GOVERNATIVA di accesso agli
atti insediatasi al Comune di Isola delle Femmine, VOLUTA AUSPICATA E
DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE
FEMMINE.
Con Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo ci siamo
asserragliati nel “fortino” di Via Colombo per difenderci dall’assalto di
cittadini inferociti che ritenevano NOI responsabili dei  rifiuti che ormai ricoprivano da mesi  le strade e le piazze di Isola.

Per anni mesi settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché
alcuni di ben selezionati amici parenti e collettori di voti omettevano di
pagare la tassa della munnezza. 

Pensare che al nostro amico e collega Napo
siamo riusciti a fargli pagare per META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata  in gestione dal “parente” Sindaco (rep n
811/2003) alla moglie Lucido Maria Stella!
Grandioso è stato l’impegno con la ITALCEMENTI, nell’anno
2008 grazie alla collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente
Consiliare, MA SOPRATTUTTO DI Gaspare nella funzione di TUTORE della SALUTE
PUBBLICA.
Siamo riusciti grazie all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi abbiamo permesso di tutto e di più pur nell’ASSENZA di  autorizzazioni nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 

Abbiamo concesso che la
ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità 800 TONNELLATE
  i rifiuti di refrattari, gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che
imponeva l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007.
Alla Italcementi, IO il mio SINDACO ed il mio gruppo
politico, abbiamo permesso  di non
rispettare le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il
quale prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che
inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in
assenza dell’A.I.A. in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma IO Assessore Gaspare Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del
gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a creare anzitempo la nostra
piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’
DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O
PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza per i nostri sforzi ad
implementare  l’immagine di Isola delle
Femmine e le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni
estive al MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA
GLAMOUR (APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)

Ah! Quanti sacrifici mal ripagati!
Nessuna riconoscenza per noi che siamo riusciti con impegno
e fatica a rendere Isola delle Femmine una perfetta periferia della peggiore
Palermo fatta di delinquenza di droga e………
Nessuna riconoscenza per NOI che molto ci siamo prodigati a
far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio di alcuni nostri amici, le poche aree
libere esistenti a Isola, comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che
hanno dovuto fare a meno di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi,
servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro volevamo riferire al Prefetto
nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo stati
ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il
messaggio che ci è stato inviato:

DIMETTETIVI PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI SIAMO DECISI A SEGUOIRE IL CONSIGLIO
DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA DELLE FEMMINE

ELAUTO variante in corso d’opera

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO
III SETTORE – I SERVIZIO: URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA
allegati n. 5:
relazione tecnica –
elaborati grafici nn. 2.1 – 2.2 – 3.0 – 8.0.
AUTORIZZAZIONE DI VARIANTE in corso d’opera n° 05 del 24/02/2010
ALLA CONCESSIONE EDILIZIA N. 34 DEL 07/12/2006
(pratiche edilizie nn. 31/2008 -13/2006 )
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE U.T.C.
Vista la Legge urbanistica n. 1150/42 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge n. 10 del 28/01/1977;
Vista il D.M. LL.PP. del 10/05/1977;
Vista la Legge n. 457 del 05/08/1978;
Vista la Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978;
Vista la Legge Regionale n. 70 del 18/04/1981;
Vista la L.R. n. 4 del 2003;
Vista La L.R. n. 7 del 2003;
Visto il D.P.R. N. 380/2001;
Vista la domanda presentata in data 20/01/2010 – p.llo n. 722 dalla ditta dalla Ditta
ELAUTO s.r.l., di variante in corso d’opera al progetto di cui alla concessione edilizia n° 34
del 14.12.2006 ed alla successiva variante n° 07 del 07/05/2009, con allegati gli elaborati
grafici a firma dell’architetto Filippo Quattrocchi, nella qualità di progettista e direttore dei
lavori, iscritto all’ordine degli architetti della provincia di Palermo al n° 2222;
Vista la concessione edilizia originaria n. 34 del 14.12.2006 (pratica edilizia n. 13/2006),
trascritta presso la CC.RR.II. in data 04.01.2007 ai nn. 865/560;
Vista la comunicazione di inizio lavori del 27 marzo 2007 – p.llo n° 3838;
Vista l’autorizzazione edilizia di variante in corso d’opera n° 07/2009;
Visti gli elaborati grafici a firma del tecnico incaricato, allegati alla nota del 20/01/2010 –
p.llo n. 722 e successiva integrazione del 23/02/2010, secondo cui sono previste solo varianti
alla disposizione interna e l’allocazione del locate tecnico per riserva idrica.
Considerato che la nuova disposizione del locale tecnico non inficia la superficie complessiva
destinata a parcheggio che risulta comunque sufficiente rimanendo l’obbligo da parte del
concessionario della rettifica del vincolo a parcheggio prima della comunicazione di fine lavori;
Vista la sospensione dei lavori protocollo n. 12974 del 19/08/2009 relativa alla realizzazione
dei soppalchi, autorizzati già con variante n. 7 del 07/05/2009, emessa in funzione del
diniego del Genio Civile;
Visto il nuovo deposito effettuato presso il Genio Civile di Palermo in data 11/01/2010 – p.llo
n. 262, per la realizzazione degli stessi soppalchi oggetto di sospensione;
Visto il Parere favorevole dell’ASP PALERMO (azienda sanitaria provinciale), Dipartimento di
Prevenzione – Area Dipartimentale di Igiene e sanità Pubblica – p.llo n. 325 del 15/02/2010;
per tutto quanto sopra,
fatti salvi i diritti di terzi,
AUTORIZZA
-in variante alla concessione edilizia n. 34/2006 – e successiva variante n° 07 del 07/05/2009
La ditta Elauto srl, con sede in Palermo, via Cardinale Rampolla n. 10, codice fiscale:
03804780827, nella persona del sig. Ferrarella Nunzio, nato a Palermo il 14.09/1951 ed ivi
residente in via Giovanni D’Austria n. 23, nella qualità di amministratore unico della società,
ad eseguire le opere edilizie in variante alla concessione edilizia originaria n. 34 del
14.12.2006, e successiva variante del 07 del 07/05/2009 nella concessionaria realizzanda
BMW consistenti nella:
a) diversa distribuzione dei vani interni; b) nella nuova allocazione del locale “tecnico” da
destinare a riserva idrica e antincendio.
La presente autorizzazione di variante alla concessione edilizia originaria n° 34/2006 e
successiva variante n. 7 del 07/05/2009, viene rilasciata in conformità al progetto allegato,
trasmesso con nota protocollo n° 722 del 20/01/2010, che ne fa parte integrante rispetto ai
precedenti provvedimenti rilasciati, e sotto l’osservanza dei regolamenti comunali di edilizia e
di igiene e di tutte le disposizioni vigenti e delle seguenti prescrizioni:
Nessuna modifica può essere apportata al progetto senza autorizzazione comunale,
pena le sanzioni di cui alla L.R. 37/85 e ss.mm.ii.;
Debbono essere fatti salvi, riservati e rispettati tutti i diritti di terzi;
Le opere dovranno avere ultimate e rese agibili entro, tre anni dall’inizio lavori,
ovvero entro il 27 marzo 2010, pena la decadenza;
Nel cantiere deve essere esposta una tabella indicante numero, data e oggetto
della concessione, anche di variante, le generalità del proprietario, del progettista, del
direttore del Lavori, e dell’assuntore dei lavori, come prescritto dalla L.R. 37/85, del
coordinatore per la progettazione, coordinatore per l’esecuzione e responsabile dei lavori,
di cui alla L. 494/94 e successive modifiche ed integrazioni;
Il cantiere sui lati prospicienti spazi pubblici deve essere chiuso con assiti e
delineato con segnalazioni anche notturne. L’eventuale occupazione di suolo pubblico
dovrà essere preventivamente autorizzata;
E’ vietata la manomissione dei manufatti dei servizi pubblici, la cui presenza dovrà
essere segnalata subito all’Ente proprietario;
La presente autorizzazione in variante dovrà essere custodita sul luogo dei lavori ed
esibita al personale di vigilanza e di controllo del Comune, autorizzato ad accedere al
cantiere, come prescritto dalla L.R.37/85 e ss.mm.ii.
E’ prescritta l’osservanza di tutte le disposizioni di legge e regolamenti vigenti in
materia, anche se non richiamate nel presente provvedimento;
Le violazioni e le inosservanze delle norme vigenti o di quanto prescritto con la
presente concessione saranno punite come previsto dalle L.R. 71/78, e 37/85 e L.47/85;
La presente variante fa parte integrante e sostanziale della n. C.E. n. 34 del 14.12.2006
(pratica edilizia n. 13/2006), trascritta presso la CC.RR.II. in data 04.01.2007 ai nn. 865/560,
della successiva variante n. 7 del 07/05/2009.
Il Responsabile del I Servizio
Architetto Sergio Valguarnera
Il Responsabile del III Settore U.T.C.
Architetto Sandro D’Arpa
Curiosando all’albo pretorio Concessioni Edilizie 2009 risultano vuote le caselle n. 7 8 15 c’è qualche motivo particolare?
N. 7 VUOTA
N. 8 VUOTA
N. 15 VUOTA
……..
Sino alla n.
Era forse stata fatta presente la situazione? Cerchiamo di capirne qualcosa in più, quelli che noi usiamo definire i FATTI:


Con la delibera del Consiglio Comunale 33 del 1 Agosto 2007 “Adozione del PRG e le sue norme di salvaguardia” a Isola delle Femmine.

Il PRG stabilisce che nel viale delle industrie è stata individuata un’area adibita a parco urbano.
In precedenza con lo schema di massima che il consiglio comunale aveva approvato nell’anno 2003 una parte dell’area di viale dell’industria era destinata a pubblico parcheggio.
Concessioni Edilizie n 32 del 7 dicembre 2006 e n 34 del 14 dicembre del 2006
Inizio lavori 27.3.2007
Durata 120 gioni
Ditta Costruttrice: Impresa Almeida S.p.a.
In data 12 ottobre 2007 L’Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine emette due concessioni edilizie n 32 e 34 a seguito della richiesta avanzata dalla ditta ELAUTO s.r.l. per la costruzione di 2 capannoni nella zona di via delle Industrie (sul terreno della ex BOTTEGONI), la condizione si rielabori il progetto presentato per quanto riguarda l’area destinata a parcheggio che insiste su un’area destinazione VERDE AGRICOLO. Dall’esame del nuovo progetto presentato dalla ditta Elauto risulta in contrasto con il PRG adottato nell’agosto del 2007, che destina detta area ad un PARCO PUBBLICO. Probabilmente l’Ufficio Tecnico Comunale nelle concessioni edilizie non solo si è distratto dalla normativa del PRG di Agosto/07, purtroppo ha altresì tralasciato lo SCHEMA DI MASSIMA approvato sempre il mese di Agosto ma del 2003.
Ci chiediamo perchè l’UFFICIO Tecnico Comunale di Isola delle Femmine nel concedere dette licenze di costruzione su aree non edificabili, non si è adoperato per ricercare una nuova area da destinare a PARCO PUBBLICO? Sono i misteri della burocrazia?


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Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine



Scoperto l’arcano della mancata protocollazione all’albo pretorio delle Licenze Edilizie in Variante/AUTORIZZAZIONE in variante la n 7 oltre che la numero 8 dell’anno 2009. Forse la vera motivazione della mancata PUBBLICA protocollazione è da ricercare nel tipo di AUTORIZZAZIONE/LICENZA concessa? La lettura del Regolamento edilizio e precisamente l’articolo 15, REGOLAMENTA in maniera esplicita e molto CHIARAMENTE le modalità per la CONCESSIONE EDILIZIA in VARIANTE.

Art. 15.-Richiesta di concessione edilizia in variante

I lavori per i quali è stata rilasciata la concessione edilizia dovranno essere eseguiti conformemente al progetto presentato a corredo della richiesta ed alle eventuali prescrizioni riportate nella stessa concessione.
Nel caso si intendesse apportare varianti al progetto approvato relativamente alla struttura, alla distribuzione e destinazione dei locali o ai prospetti degli edifici deve essere richiesta apposita concessione edilizia in variante entro i termini e modi di legge. La richiesta di tale concessione deve essere corredata dal progetto di variante, redatto con le modalità indicate nel precedente art. 14.
Si intende per variante qualsiasi opera che, pur non alterando il volume complessivo dell’edificio, di questi ne modifica l’ubicazione all’interno del sedime indicato per la realizzazione dell’opera, la struttura portante, la distribuzione e la destinazione d’uso dei locali, l’estetica e la destinazione d’uso delle pertinenze. Il parere reso dal responsabile del procedimento ed il rilascio della concessione edilizia sui progetti presentati come varianti al progetto originario, avverranno entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione dei progetti stessi.
Le opere in variante non potranno comunque essere eseguite prima del rilascio della concessione.
Ogni altra opera che comporti anche una variazione di volume comporterà la richiesta di una concessione.
Per il rilascio di concessione edilizia in variante vale la normativa in materia di silenzio
assenso ai sensi della L.R. 31/05/1994 n. 17.



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ELAUTO “AUTORIZZAZIONE” IN VARIANTE IN CORSO D’OPERA N 8 DEL 7.5.09 SU CONCESSIONE EDILIZIA N 32 DEL 7.12.06














Isola delle Femmine Regolamento Edilizio Emendato


ELAUTO “AUTORIZZAZIONE” IN VARIANTE IN CORSO D’OPERA N 7 DEL 7.5.09 SU CONCESSIONE EDILIZIA N 34 DEL 7.12.06



E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi :
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA

Per saperne di più:

vai al link leggi:
Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine
P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi
P.r.g. Isola delle Femmine
Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
ELAUTO variante in corso d’opera
Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
Solemar Consorzio Turistico Siciliano
LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..
in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu’ insistenza che …
Isola delle Femmine l’isola felice del Sindaco Portobello
prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo …
Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.
Mafia e Dintorni
Tutela e miglioramento qualità ambiente servizio idrico integrato 2007 2013
LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. (09G0096) (Suppl. Ordinario n. 128)
5 aprile 2010 Manifestazione a Isola delle Femmine




Promemoria per il geometra ………..
“Il sindaco Bologna – si legge in una nota del gruppo consiliare di An a firma del capogruppo Vincenzo Dionisi – ha volutamente omesso di comunicare la notizia che il realizzando parco giochi in una nuova strada Prg in vicinanza della via San Giovanni Bosco è un optional, in quanto alla sua amministrazione sta a cuore realizzare una strada con parcheggi, fognatura ed illuminazione che per caso ed ironia della sorte, lambiscono immobili di proprietà di un assessore comunale e di un consigliere della maggioranza”. I due parchi dove i bambini potranno trascorrere ore spensierate saranno realizzati in via Libertà e in strada nuova in vicinanza della via San Giovanni Bosco in ottomila metri quadrati. Luoghi verdi tra le numerose lottizzazioni che negli anni 80 sono state realizzate proprio in quell’area. L’importo complessivo dell’opera finanziato e dal comune e dalla casa depositi e prestiti si aggira intorno ai 730 milioni. Centocinquanta milioni soltanto per espropriare i terreni. Per finanziare l’opera l’amministrazione comunale aveva chiesto e ottenuto un mutuo di 600 milioni per realizzare il primo stralcio dei due parchi. Ma l’iter del progetto è stato quanto mai travagliato anche per il ricorso presentato da An. “il ricorso di questo gruppo di An al Coreco era pertinente in quanto nel programma triennale delle opere pubbliche 97/99 si parlava di realizzare due parchi giochi e non già di realizzare una strada nuova di Prg in vicinanza della via San Giovanni Bosco che stranamente è spuntata fuori non si sa bene come nel programma 98/2000 carteggio negatoci in visione”. Il primo cittadino che aveva annunciato l’inzio dell’iter per l’esproprio dei terreni e dunque al conseguente pubblicazione della gara ricorda che “alla fine il progetto è stato aprovato dal Coreco e che tutto era perfettamente previsto nel piano triennale – afferma Stefano Bologna – poi alla fine voglio sommessamente ricordare che come sanno tutti a Isola delle Femmine che tra i firmatari del ricorso al Coreco contro i parco giochi c’erano nipoti e figli di noti costruttori che per anni hanno costruito in quella zona. Tutto il resto sono accuse gratuite” (i.m.) IL MEDITERRANEO 3 marzo 1999 si è in prossimità delle elezioni amministrative che si terranno il mese di giugno del 1999
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA

Licenza Edilizia in variante n 4 23.2.2010 35 Ardizzone Giorgio






CONCESSIONE EDILIZIA DI VARIANTE N. 04 DEL 23/02/2010
(CONCESSIONE EDILIZIA ORIGINARIA N.35/2006 DEL 14/12/2006)
Marzo 2007

CONCESSIONE EDILIZIA DI VARIANTE N. 04 DEL 23/02/2010
(CONCESSIONE EDILIZIA ORIGINARIA N.35/2006 DEL 14/12/2006)
pratica edilizia n° 03/2008-

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE U.T.C.

VISTA la Legge urbanistica n. 1150/42 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la Legge n. 10 del 28/01/1977;
VISTA il D.M. LL.PP. del 10/05/1977;
VISTA la Legge n. 457 del 05/08/1978;
VISTA la Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978;
VISTA la Legge Regionale n. 70 del 18/04/1981;
VISTA la L.R. n. 4 del 2003;
VISTA La L.R. n. 7 del 2003;
VISTA l’istanza presentata in data 05.02.2008 al protocollo n. 1662, con cui il sig. ARDIZZONE GIORGIO, nato a Misilmeri il 13/06/1948, codice fiscale: RDZGRG48H13F246V, nella qualità di progettista e proprietario dell’immobile realizzando in via Vittorio Pozzo n. 19 – sul lotto di terreno censito al NCT al fg. 1 – p.lla n. 478, per richiesta di Variante in corso d’opera relativa al fabbricato oggetto di concessione edilizia n. 35/2006;
VISTA la concessione edilizia n. 35/2006 trascritta in data 04.01.07 ai nn. 208-35/6T. – intestata al sig. Ardizzone Giorgio, sopra generalizzato, per la realizzazione di una villa bifamiliare da sorgere nel lotto di terreno al fg. 1 – p.lla n. 478;
VISTA la comunicazione di inizio lavori del 26.02.2007 – p.llo n. 2593;
VISTI gli elaborati grafici di variante redatti dallo stesso geometra Ardizzone Giorgio, iscritto al collegio dei geometri della provincia di Palermo al n. 1611. La variante richiesta consiste nella diversa disposizione dei vani interni, modifica della aperture (vani porta-finestra); nella realizzazione di due piscine; nella diversa disposizione delle aree esterne da destinare a verde, nella eliminazione di un pergolato, e nella non realizzazione dei due sottotetti, eliminando l’ultimo solaio, abbassando quindi l’altezza totale del fabbricato. Non sono previsti del progetto di variante modifiche della sagoma e dei volumi originariamente consentiti.
VISTI gli ulteriori elaborati di variante del 10.03.2009 –p.llo n. 4202, per la disposizione esterna, con lo spostamento delle due piscine sul retro;
VISTO il Nulla Osta della Soprintendenza ai BB.CC.AA. – p.llo n. 3062 del 29.04.2008 ed introitata presso questo Comune il 13.05.2008 – p.llo n. 6042, con il quale è stato approvato il progetto a condizione che il progetto è stato rielaborato recependo le prescrizioni di cui al N.O. p.llo n. 8740/P del 26.10.2006, ferme restando le limitazioni per la parte dell’area interessata ricadente entro la fascia di immodificabilità assoluta di cui al combinato disposto dell’art. 15 della L.R. 78/76 e art. 2 della L.R. 15/91 (……);
VISTO l’ulteriore N.O. della Soprintendenza ai BBCCAA del 06/07/2009 – p.llo n. 5228/P – posizione BBNN 90420, per diversa distribuzione degli spazi esterni. Con la collocazione della piscina, posta nel retro-prospetto;
VISTO il Nulla Osta di variante del Genio di Palermo del 27.02.2008 – p.llo n° 2939 (per l’abbassamento della quota del solaio di copertura);
VISTA la nota del Deposito dei calcoli effettuato presso il Genio Civile di Palermo (legge 02/0274 n. 64 e Legge 05/11/71 n. 1086 e DM 14/01/08) p.llo n. 3126 del 17/02/2010 per la variante relative alle due piscine;
ACCERTATO che la documentazione trasmessa il progettista delle strutture e direttore dei lavori è: l’ingegnere Salvatore Cusimano, iscritto all’Albo Professionale della provincia di Palermo al n° 6998, con domicilio in Palermo, via Cruillas n. 70;
VISTO il nuovo atto di vincolo a parcheggio repertorio n° 58697 – raccolta n° 12533 trascritto presso la CCRRII di Palermo il 27/01/2010 ai nn. 5426/3962, redatto in funzione della nuova disposizione delle aree vincolate a parcheggio;
VISTA la richiesta del 10/02/10 – p.llo n. 2010 di proroga della concessione edilizia di anni uno (1) giustificata in funzione dell’attesa necessaria per il rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti preposti (AUSL, Soprintendenza ai BBCCAA e Genio Civile);
VISTO il parere favorevole dell’ASP (azienda sanitaria provinciale) p.llo n. 803/IP del 31/12/2009, rilasciato a condizione che” la riserva idrica sia a norma di legge, atta a contenere l’acqua potabile e che per quanto riguarda le piscine venga rispettato l’accordo fra il ministero della salute e della Regione sugli aspetti igienico sanitari per la costruzione, manutenzione e vigilanza delle piscine ad uso natatorio, “(….)
VISTO il P.R.G. approvato con D.A. n. 121/83;
VISTO il P.R.G. adottato con D.C.C. n. 33/2007 e la successiva Delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 09/03/2009 con la quale è stato eliminato all’unanimità l’emendamento n° 28;
VISTO il parere favorevole della C.E.C. del 15/10/2009 – verbale n. 32;
VISTA la nota di questo U.T.C. del 16/11/2009 – p.llo n° 18001 – con la quale viene richiesta alla ditta l’importo dovuto a titolo di conguaglio, per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, per la variante richiesta, pari ad € 14.041,74 oltre diritti di segreteria pari € 116,00.
VISTI i bollettini di pagamento:
1) del 02/02/2010 – n. vcy 85 pari ad € 7.908,28 per saldo contributo spese di urbanizzazione; 2) del 02/02/2010 n. vcy 86 pari ad € 6.133,46 per saldo costo di costruzione; 3) del 02/02/2010 n. vcy 71 pari ad € 116,00 per diritti di segreteria. premesso quanto sopra, fatti salvi i diritti di terzi,

RILASCIA

al signor Ardizzone Giorgio, nato a Misilmeri (Pa) il 13/06/1948, codice fiscale: RDZGRG48H13F246V, e residente in Palermo, Via Valdemone n. 57, nella qualità di proprietario dell’immobile realizzando in via Vittorio Pozzo n. 19 – sul lotto di terreno censito al N.C.T. al fg. 1 – p.lla n. 478, LA CONCESSIONE EDILIZIA PER LE OPERE DI VARIANTE in corso
d’opera alla concessione originaria n. 35/2006 del 14.12.2006, il tutto come rappresentato negli elaborati grafici p.llo n.
4202 del 10/03/2009, che allegati alla presente ne fanno parte integrante e sostanziale.

RILASCIA ALTRESI’

al signor Ardizzone Giorgio, sopra generalizzato, la proroga di anni uno (1) della concessione edilizia n. 35/2006, pertanto il termine ultimo per la definizione dei lavori dovrà essere entro la data del 10 febbraio 2011.
La presente concessione viene rilasciata in conformità al progetto allegato, che ne fa parte integrante e sostanziale, e sotto l’osservanza dei regolamenti comunali di edilizia e di igiene, di tutte le disposizioni vigenti, nonché delle prescrizioni di cui ai citati nulla osta e pareri e delle seguenti prescrizioni:
il proseguo dei lavori concessi in proroga e di variante è subordinato:
• alla trasmissione presso questo U.T.C. della convenzione con la ditta specializzata ed autorizzata per il conferimento in discarica degli inerti ottenuti dallo scavo per la realizzazione delle due piscine, come disposto dalla Circolare della Provincia Regionale di Palermo, protocollo n. 891/Ass.ore del 26/10/2006, ed articolo n. 192, comma 1 del D.Lgs. 152/2006 (testo unico ambientale);
• alla trasmissione presso questo U.T.C. del D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) dell’impresa edile esecutrice i lavori, come disposto dalla Circolare del Ministero del Lavoro e politiche sociali, del 22 dicembre 2005, n. 3144;
• agli adempimenti di cui alla legge 2/2/1974 n. 64 per le opere in cemento armato, e a quelli previsti dalle vigenti norme antisismiche, che dovranno essere comunicati al Comune;
• Nessuna modifica può essere apportata al progetto senza autorizzazione comunale, pena le sanzioni di cui alla L.R. 37/85 e ss.mm.ii.
• Nel cantiere deve essere esposta una tabella indicante numero, data e oggetto della concessione, anche in variante ed eventuali proroghe, le generalità del proprietario, del progettista, del direttore del Lavori, e dell’assuntore dei lavori, come prescritto dalla L.R. 37/85, del coordinatore per la progettazione, coordinatore per l’esecuzione e responsabile dei lavori, di cui alla L. 494/94 e successive modifiche ed integrazioni;
• Il cantiere sui lati prospicienti spazi pubblici deve essere chiuso con assiti e delineato con segnalazioni anche notturne. L’eventuale occupazione di suolo pubblico dovrà essere preventivamente autorizzata;
• E’ vietata la manomissione dei manufatti dei servizi pubblici, la cui presenza dovrà essere segnalata subito all’Ente proprietario;
• La presente concessione dovrà essere custodita sul luogo dei lavori ed esibita al personale di vigilanza e di controllo del Comune, autorizzato ad accedere al cantiere, come prescritto dalla L.R.37/85;
• E’ prescritta l’osservanza di tutte le disposizioni di legge e regolamenti vigenti in materia anche se non richiamate nel presente provvedimento;
• Le violazioni e le inosservanze delle norme vigenti o di quanto prescritto con la presente concessione saranno punite come previsto dalle L.R. 71/78, e 37/85 e L.47/85;
Il Responsabile del I servizio
Architetto Sergio Valguarnera
il Responsabile del III Settore
Architetto Sandro D’Arpa

SI CERTIFICA

Su conforme relazione del messo comunale, che la presente concessione è stata pubblicata all’albo pretorio, ai sensi dell’art.37 della L.R. 71/78 per 15 giorni consecutivi, dal _______________al _______________ e che contro la stessa ________ sono stati presentati opposizioni o reclami.
Isola delle Femmine, __________
Il Segretario Comunale
Dr. Manlio Scafidi
Il sottoscritto Ardizzone Giorgio, nato a Misilmeri (Pa) il 13/06/1948, codice fiscale: RDZGRG48H13F246V, e residente in Palermo, Via Valdemone n. 57, nella qualità di proprietario dell’immobile realizzando in via Vittorio Pozzo n. 19 – sul lotto di terreno censito al N.C.T. al fg. 1 – p.lla n. 478, dichiara di obbligarsi all’osservanza di tutte le condizioni della presente concessione cui essa è subordinata e pertanto consente e vuole che la presente venga trascritta a favore del Comune di Isola delle Femmine contro esso stesso dichiarante, esonerando all’uopo il Signor Conservatore dei RR.II. di Palermo da ognI e qualsiasi responsabilità al riguardo.
Isola delle Femmine, _______________
Così come discusso e scritto:




RINGRAZIAMO L’AMICO ENZO DIONISI PER AVERCI FORNITO LA CONSULENZA E FORNITO COPIE DELLE TAVOLE OGGETTO DELLA LICENZA EDILIZIA CHE RIPORTIAMO






















In un lontano vicino presente passato futuro si prospettava e si rende urgente, facciamo il punto?:
Commissione edilizia 8.9.2006
1)Rubino Anna prat 34/05 prot 9219 10.8.05 Richiesta C.E. per la costruzione di una villetta bifamiliare a due elevazioni fuori terra oltre piano cantinato da sorgere in Corso Italia
2)Spanò Giuseppe e Salvatore prat 39/05 prot 10660 27.9.05 SOSPESA Richiesta C.E. per il frazionamento di un immobile sito in C/da Torre Via Vespucci
3)Bruno Francesco Pietro Giovanna prat. 10/06 prot 3791 10.3.06 Richiesta C.E. per ristrutturazione e frazionamento immobile Via palermo
4)Tribunale Civile e Penale di Palermo prat 12/6 prot 7407 30.5.06 Progetto per il miglioramento sismico della porzione residua dell’immobile sito in Via dei Pini
5)Elauto s.r.l. 1° prat 13/6 prot 7527 1.6.06 Progetto per la realizzazione di una concessionaria B.M.W.
6)Enea Francesco part 15/6 prot 7947 12.6.06 Richiesta C.E. per il cambio d’uso da magazzino a civile abitazione del piano terra e sopraelevazione dei piani 1 e 2 immobile Via Michelangelo
7)Tavoletta Salvatore Frisina Domenica prat 8/5 prot 2161 16.2.05 INTEGRATA Richiesta C.E. per la realizzazione di una villa unifamiliare in p.ggio delle Rose
8)Giambona Giuseppa prat 19/6 prot 9882 2.8.06 Richiesta C.E. per la costruzione di una villetta unifamiliare nel lotto di terreno sito in Via Rocco Chinnici
9)Ferante Giuseppe prat 20/6 pro 9903 2.8.06 Richiesta di C.E. per la realizzazione di una villetta unifamiliare al completamento del corpo “A” sito in Corso Italia
10)Cardinale ed altri prat 21/6 prot 9905 2.8.06 Piano di lottizzazione “Cardinale ed altri”
11)Enea Francesco prat 22/06 prot 10158 10.8.06 Richiesta di C.E. per cambio destinazione d’uso del piano terra, da magazzino a civile abitazione, immobile sito in Via Michelangelo 21
12)Riso Maria Rosaria Ant Salvatore Intravia Conc Riso Vincenzo prat 23/6 prot10690 30.8.06 Richiesta di C.E. per il frazionamento unità immobiliare sita in via Mazzini 45
EX ARTICOLO 13 L. 47/85
1)Ferrante Francesca Laura Bruno Cosimo prat 37/5 pro 10365 19.9.05 Richiesta C.e. in sanatoria ai sensi dell’art 13 L. 47/85 per la realizzazione di 3 loculi
2)Lombino Giovanna Sacullo Rito prat 38/5 prot 10467 27.9.05 Richiesta C.e. ai sensi dell’art 13 L. 47/85 per le opere realizzate in difformità alla C.E. 15/3
3)Prestipino Pietro prat 8/6 prot 3449 6.3.06 Richiesta di C.E. in sanatoria ai sensi dell’art 13 Lç 47/85 per opere abusive Via Volta
4)Di Giovanni Salvatore prat 9/6 prot 3598 8.3.06 Richiesta di C.E. in sanatoria ai sensi dell’art 13 L. 47/85 per opere abusive in Viale dei Pini
5)Bellis Ernesta prat 14/6 prot 7869 6.6.06 Richiesta di C.E. in sanatoria ai sensi dell’art 13 L. 47/85 per la realizzazione di alcuni corpi di fabbrica in Viale Saraceni
6)Di Grigoli Francesca prat 16/6 prot 8141 16.6.06 Richiesta di C.E. in sanatoria ai sensi dell’art 13 L. 47/85 per la realizzazione di una tettoia in legno, la chiusura e successiva apertura di un vano porta e realizzazione di una scala di collegamento immobile sito in via Trapani 5
7)Gulì Vincenzo prat 17/6 prot 9487 19.7.06 Richiesta di C.E. in sanatoria ai sensi dell’art 13 L. 47/85 relativa ad un fabbricato sito in Isola delle Femmine Via Vespucci (ex Via dei Villini)
8)Sirenetta Holidays S.r.l. prat 18/6 prot 9784 28.7.06 Richiesta di C.E. in sanatoria ai sensi dell’art 13 L. 47/85 per le opere realizzate in difformità della C.E. 33/93 25/99 16/2000.
ELENCO VARIANTI
1)Riccobono Pietro prat 7/5 prot 2015 16.2.05 Variante in corso d’opera di cui alla C.E. 22/3 SOSPESA
2)Scrivano Rino prat 4/6 prot 1657 2.2.06 Richiesta di variante in corso d’opera alla C.E. n 15/5
TOMBE
1)Cardinale Orazio prat 11/6 prot 7375 30.5.06 Progetto per la costruzione del tipo A Lotto 36/A
IL RESPONSABILE DEL II SETTORE ARCH SANDRO D’ARPAIL SINDACO GASPARE PORTOBELLOELENCO PRATICHE EDILIZIE
OGGETTO ORDINE DEL GIORNO PER LA SEDUTA DELLA C.E.C. DEL 6.6.07
1)pratica edilizia 34/05 Rubino Anna prot 8731 26.7.05 (integrata 28.12.05) Richiesta C.E. per la realizzazione di un edificio per civile abitazione oltre piano cantinato lotto A plani volumetrico Scalici.
2)pratica edilizia 12/06 Tribunale Civile e penale di palermo prot 7407 30.5.06 (Di Maio vs Billeci Gambino) istanza 30.5.06 progetto di ampliamento sismico della porzione residua immobile sito in Via dei Pini 11.
3)pratica edilizia 21/06 Cardinale ed altri prot 9905 2.8.06 Piano di lottizzazione “Cardinale ed altri” ricadente in parte in zona “C2” residenza stagionale fg 1 particelle 379,927,935, 041, 15, 1491, 1492, 1493, 1494, 17, 1486, 1487, 1488, 1489, 16, 14, 1073, 1074, 1075.
4)pratica edilizia 37/06 prot 15255 Richieta C.E. per la realizzazione di una tomba gentilizia lotto 103-bis.
5)pratica edilizia 2.2007 Cutino Domenica istanza 4.1.07 prot 140 richiesta C.E. per la sopraelevazione di piani I e II di un edificio sito in via Falcone 12.
6)pratica edilizia 3.07 Lo Bello Silvana istanza 8.1.07 prot 304 richiesta ce per il frazionamento dell’u.i. di piano 1° di via Montinaro 1.
7) pratica edilizia 4.07 Pietro Riso istanza 10.1.07 prot 421 Richiesta CE per la sopraelevazione dell’immobile di via Roma 207 ed accorpamento con l’immobile adiacente.
8)pratica edilizia 5.07 Multimedia S.r.l. istanza 6.2.07 prot 1741 Richiesta di CE per l’ampliamento di un complesso industriale consistente nella realizzazione di una palazzina uffici.
9)pratica edilizia 6.07 Lo Bianco Agostino istanza 6.3.07 prot 2929 Richieta CE per la realizzazione di quattro villette a schiera fg. 3 part 1909.
10)pratica edilizia 7.07 Giambona daniela istanza 8.3.07 prot 3077 Richiesta CE per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’immobile sito in via Cutino 31/33 angolo via Quattro Novembre.
11)pratica edilizia 8.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3975 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo A via Libertà.
12)pratica edilizia 9.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3978 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo B via Libertà.
13)pratica edilizia 10.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3980 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo C via Libertà.
14)pratica edilizia 11.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3981 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo D via Libertà.
15)pratica edilizia 12.07 Immobiliare Calliope S.r.l. istanza 03.0407 prot 3981 Progetto di variante ai sensi dell’art 15 L 47/85 relativo a n 9 corpi di fabbrica denominati A, B, C, D, E, F, G, H, I per complessivi 50 alloggi per civile abitazione impresa Immobiliare Calliope
16)pratica edilizia 13.07 Lucido Erasmo Lucido Domenico istanza 06.0407 prot 4211 Progetto per la sopraelevazione del secondo piano di un fabbricato per civile abitazione a due piani f.t. sito in via A.Volta 25.
17)pratica edilizia 14.07 Lucido Giuseppe prot 4212 6.4.07 Progetto per la ristrutturazione del p.t. e sopraelevazione di primo piano e secondo piano di una casa in Via Romeo 51.
18)pratica edilizia 15.07 Enea Orazio prot 4605 17.4.07 Progetto per la realizzazione di una casa rurale da sorgere in via delle Industrie su un lotto censito al fg 2 particelle 116, 913, 915.
NON POTEVA DI CERTO MANCARE IL FAMOSO Art. 13
1)Pratica edilizia 24.06 Mannino Francesco prot 7204 25.5.07 Realizzazione di una struttura precaria al piano secondo di un edificio per civile abitazione in territorio di isola delle Femmine via Cutino 9.
2)pratica edilizia Sirenetta Hollidays progetto in sanatoria




PIANO LEVANTE


15 LUGLIO 2008 M.A.M. s.n.c. di Costanzo Marilla, Lucido Antonella e Bruno Maria richiesta licenza edilizia (protocollo del Comune 9040) per installazione di chioschi da adibire a pizzeria. bar birreria e… nella villa comunale di piano levante di isola delle Femmine. Progettista il geom Vicenzo Dionisi Vice Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine.
La legge 3/8/1999 n. 265, all’art. 19 – attuale co. 3 dell’art.78 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con D.Lgs. 267/2000 – relativamente alle condizioni giuridiche degli amministratori locali, stabilisce che ” I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.”IL comma 3 dell’art. 78 del D.Leg. 267/2000 il quale espressamente prevede che “I componenti la giunta comunale… devono astenersi dall’esercitare attività professionale..”.
Obbligo di astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di parenti o affini sino al quarto grado fatti salvi i provvedimenti normativi o di carattere generale.
Il dovere di optare tra carica pubblica e libera professione per i componenti la Giunta comunale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio amministrato e competenti, ovvero delegati, in materia di edilizia, urbanistica e lavori pubblici, anche se non è prevista alcuna sanzione di decadenza, è comunque previsto, che il soggetto inadempiente ne risponda, normalmente, con la sanzione della decadenza ed anche, eventualmente, a titolo di responsabilità penale qualora si concretizzi, nella violazione dell’obbligo, gli elementi oggettivi e soggettivi più gravi del reato di abuso di ufficio.
a dimostrazione che le proposte hanno delle precise “finalità”:
Stralcio di una licenza edilizia:
VISTO il parere favorevole della C.E.C., espresso in data 15/10/2009, a condizione che i portici (chiusi per i due lati) vengano riproposti in modo tale da non costituire volume;



Enrico Bellavia Il pentito: quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss


Repubblica del 25 giugno 2012

Il pentito: quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss

di Enrico Bellavia

«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto».
Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giustizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.

Di trattative è un esperto. Negoziava con la creme della società siciliana, portando in dote ai Corleonesi opportunità e impunità. Vantava un rapporto personale con il generale Giuseppe Santovito, capo del Sismi negli anni più bui del Paese. Quando era un detenuto, in Inghilterra, manteneva un filo diretto con la sua cosca attraverso Nino Gioè, lo stragista di Capaci, morto suicida in cella. Al suo luogotenente consegnò la richiesta di un contatto con il fronte più sanguinario di Cosa nostra che i servizi avevano rivolto a lui quando c’era da uccidere Falcone. E poi, dopo le stragi del 1992, fu informato costantemente da Gioè sugli sviluppi dei rapporti instaurati con pezzi dello Stato.
Di Carlo, prova a spiegare perché non si stupisce?
«È semplice: Cosa nostra senza un rapporto con le istituzioni sarebbe stata una semplice associazione di malfattori. Noi eravamo uno Stato dentro lo Stato».
Eravate?
«Sarà sempre così, fin quando certi personaggi pubblici si comporteranno come appartenenti a una associazione mafiosa».
Politici?
«Non solo, anche professionisti di peso, gente che dentro Cosa nostra c’è sempre stata e che magari non poteva essere ritualmente affiliata».
Colletti bianchi, uomini a disposizione?
«Uomini che sapevano benissimo che Cosa nostra gli assicurava la carriera. E loro erano contenti. Oggi li chiamano concorrenti esterni anche se qualche magistrato dice che quel reato non esiste. Mi viene da ridere».
Mai agli uomini di Cosa nostra non è vietato avere rapporti con le divise, per esempio?
«Ogni divieto può essere trasgredito se c’è un interesse. Al processo Mori mi ha molto stupito la scelta del generale Subranni che ha preferito tacere. Questo la dice lunga sui personaggi ai quali si sono affidate le istituzioni. Antonio Subranni è stato al centro delle più importanti inchieste in Sicilia e si comporta come quei soggetti di cui parlavo sopra, i mafiosi non affiliati».
Ha scelto di tacere perché è indagato. Cosa c’è di strano?
«Forse temeva che gli chiedessero come mai in dieci anni, è passato da maggiore a generale. Forse temeva che gli chiedessero quali fossero i suoi amici, erano forse Salvo Lima e Nino Salvo?».
Era così?
«A me risulta di sì, e loro erano canali diretti di Cosa nostra con il potere».
E lei, attraverso i suoi canali, ha saputo se la decisione di uccidere Borsellino era legata proprio al suo no alla trattativa?
«Non credo che sia solo questo. So che dentro le istituzioni c’era una guerra aperta: da un lato gli uomini degli apparati, servizi compresi, dall’altro Falcone e Borsellino e gli investigatori come Gianni De Gennaro e Antonio Manganelli, ai quali i due giudici avevano delegato le indagini tagliando fuori tutti gli altri. Voi credete davvero che quella gente, con tutti i contatti che aveva dentro Cosa nostra, sia rimasta con le mani in mano ad aspettare che li arrestassero come accaduto con Contrada?».

http://malgradotuttoblog.blogspot.it/2012/06/il-pentito-quante-carriere-costruite.html

http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.it

INFILTRAZIONI MAFIOSE AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE TELEJATO 16 giugno 2012

Alcune considerazioni sul contenuto delle dichiarazioni rese il 12 giugno 2012  dal PROFESSORE davanti alla Commissione Antimafia Regione Sicilia  :

Intanto è opportuno precisare che Lei PROFESSORE è stato convocato in audizione  dalla Commissione Regionale ANTIMAFIA a seguito  degli accertamenti effettuati  dal Comando provinciale dei Carabinieri di  Palermo  su alcuni atti dell’amministrazione. 

Quindi molto ma molto probabilmente la Sua audizione non ha alcun collegamento diretto con l’insediamento della Commissione Prefettizia di accesso agli atti. Come dire: sono due “filoni di indagine” indipendenti che probabilmente saranno destinati a riunirsi.

PERMETTA professore ENTRARE nel merito delle Sue dichiarazioni:

Pensi PROFESSORE che il Suo collega di Campobello di Mazara ragioniere oltre che SINDACO si inaugurava LUI i beni che si confiscava.

LUI che diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale.

Ciò che fa inorridire, per chi della legalità ne ha fatto una ragion di vita,  il citato  personaggio è stato  ricercatissimo alle elezioni per il rinnovo dell’assemblea Regionale Siciliana, fu conteso dal fior fior di politicanti a livello nazionale.

Si! Addirittura sembra appartenesse  all’area politica di sinistra!

Che orrore!

Mafioso e nel contempo ANTIMAFIOSO!


Quindi per ritornare a Lei l’assegnazione, da parte della Sua Amministrazione, del bene appartenuto al Bruno Pietro, NON è certamente una prova di lotta alla mafia!

Lei PROFESSORE con la Sua Amministrazione ha fatto solamente il Suo DOVERE, ha assolto ad una RESPONSABILITA’ che la COSTITUZIONE le affida!
Piuttosto Signor PROFESSORE deve AMMETTERE che il NIPOTE del PROPRIETARIO DEL BENE CONFISCATO il DOTTORE MARCELLO CUTINO è UN COMPONENTE della Sua Giunta!

E non dica che nella seduta di Giunta era assente!

C’è da chiedersi, perchè l’assenza del Dottor Cutino Marcello alla seduta di Giunta?

A proposito dell’opposizione della Sua Amministrazione alla richiesta del Signor Bruno Pietro affinché fosse spostata “un’isola ecologica attualmente ubicata nei pressi della sua abitazione,” dovrebbe senz’altro essere informato che tra i suoi doveri istituzionali vi è anche quello di “Tutelare la Salute dei Cittadini”.

Un’isola ecologica MAI entrata in funzione anche perché mai COLLAUDATA sino al momento della richiesta di rimozione.

RICORDA PROFESSORE? 



Lei era Assessore all’ambiente!

Bello spreco di denaro PUBBLICO!
Riguardo alle licenze concesse tese a perseguire l’interesse pubblico gli scambi “epistolari” tra l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Assessorato territorio Ambiente su tutte le licenze concesse in questi anni sono forse la dimostrazione che la Sua concezione di ‘interesse pubblico appartiene ad UNA sola e selezionata parte di Cittadini!

La Sua preoccupante-dichiarazione con cui chiede di indagare e vigilare sulla presenza di eventuali forze criminali tende forse a smentire su quanto LEI ha sempre affermato (ne parlava ancora qualche giorno addietro) Isola delle Femmine è “isola felice” .

Ove al contrario LEI, ravveduto, pensa veramente che vi sono state e vi sono forze criminali che inquinano l’attività amministrativa. Come ha detto ultimamente il Presidente della Repubblica Napoletano LEI nella funzione di Sindaco ha “…. l’obbligo giuridico ETICO MORALE …. di denunciare quanto di propria conoscenza alla Magistratura… solo così si   assolve al proprio dovere e si è d’esempio per le  nuove generazioni…”

 
Pino Ciampolillo
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